Tradizioni italiane: i pupi con l’uovo

Quando ero piccola, i miei nonni mi raccontavano di un tempo lontano, nella loro giovinezza, in cui non capitava che i bambini ricevessero in regalo tutti i giocattoli a cui oggi (e questa è una nostra grande fortuna!) siamo abituati.  Accadeva quindi che, anche delle famiglie più facoltose, i più piccoli gioissero nel ricevere in dono ad esempio arance e noci nel periodo di Natale. Lo stesso avveniva per le altre feste. Era quindi necessario ingegnarsi per rendere divertenti questi doni alimentari, ed è per questo che sono nati i pupi con l’uovo!

Si tratta di biscotti a forma di pupazzo (per questo chiamati pupi), cestini o campane che inglobano un uovo sodo al loro interno, legato con la pasta ancora cruda al pancino della bambola o nella zona più ampia del cestino.

Il pupo con l’uovo era quindi un dono perfetto per tutti i bimbi, povero di materiali ma ricco in fantasia.

La tradizione voleva che si mangiasse per la colazione di Pasqua – un evento di una certa importanza, dopo il periodo di Quaresima. Si trattava infatti di un biscotto sostanzioso!

Il digiuno quaresimale è stato ormai perso e dimenticato da gran parte delle famiglie, ma la bella tradizione della colazione pasquale continua a rimanere, per moltissimi, un momento di festa …e di abbondanza. È per questo che in molte case italiane ancora oggi piccini (e non) mangiano i pupi con l’uovo.

Tradizionalmente siciliani, si usano infatti ancora oggi moltissimo nel sud Italia, e si possono trovare anche nelle case abruzzesi (con la variante pupa – per le donne – e cavallo – per gli uomini -).

Noi abbiamo realizzato la nostra versione tutta internazionale … Una piccola pupa – Matrioska, con un tenero pancino di uovo sodo!

Buona Pasqua a tutti!!

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