Città Come Cultura, prima sessione: sinergie d’arte e architettura

I progetti di architettura ispirati alle opere d’arte e quelli che chiamano l’arte per dialogare con un luogo o un’opera architettonica sono esempi di come la cultura di un luogo sia il risultato della collaborazione di diversi professionisti. A questo tema è ispirata la seconda giornata del workshop Città Come Cultura presentato dalla Fondazione MAXXI, cui ho partecipato insieme a Valeria Saymova.

OMAGGIO A LUIGI GHIRRI. IL PROGETTO DEL PAVAGLIONE DI LUGO

Tra i progetti presentati durante la prima sessione troviamo la riqualificazione della corte interna del Pavaglione di Lugo, un esempio di architettura creata per gli abitanti di  Lugo di Romagna. La corte del Pavaglione è un grande quadriportico che racchiudeva un mercato della seta. Si tratta di uno spazio che può raccontare tutta la storia del posto: il quadriportico settecentesco sorge infatti lungo il tracciato del decumano romano, in una zona che fin dal medioevo si caratterizza come area fieristica. Scopo del progetto architettonico “Omaggio a Luigi Ghirri” è la creazione di una piazza che sia un luogo accogliente per i giochi e il tempo libero dei cittadini, ma anche facilmente modificabile per gli eventi commerciali. Ispirandosi a “Il profilo delle nuvole” di Luigi Ghirri, “Armacord” di Federico Fellini e quindi al paesaggio nebuloso del nord Italia, gli architetti dello studio “stARTT” hanno creato uno spazio nuovo che racchiude in sé le tracce della storia. Tutti gli elementi che fanno della piazza un “giardino onirico” (pali, sedute e alberi) sono stati progettati per essere rimossi: in questo modo Lugo di Romagna non viene privata di uno dei suoi principali motori economici. Sulla piazza il disegno contemporaneo conserva il patrimonio culturale e evidenzia la storia, mentre le luci delle grandi luminarie emergono dalla nebbia in omaggio all’opera di Ghirri.

ARTEPOLLINO

Nell’ambito della giornata dedicata ai progetti di architettura e arte, un ampio spazio è stato destinato alla presentazione del progetto di sviluppo locale ArtePollino. Nato nel Parco Nazionale del Pollino, nel sud della Basilicata, ArtePollino si propone l’obiettivo di far conoscere e valorizzare, attraverso l’arte contemporanea, una delle più belle aree naturalistiche d’Europa. A presentare il progetto è stato il presidente dell’associazione culturale ArtePollino,  Gaetano Lofrano, che ha illustrato le modalità in cui importanti artisti della scena contemporanea italiana e internazionale sono stati coinvolti nella realizzazione di opere strettamente in relazione con le tradizioni locali e il paesaggio, anche con la partecipazione della comunità.

Nel corso della prima edizione di ArtePollino, nel 2009, sono state realizzate le opere Earth Cinema di Anish Kapoor, che invita ad entrare fisicamente in contatto con la terra che la ospita, attraverso un taglio nel terreno in cui, su uno schermo nero, si proiettano le ombre della vegetazione sovrastante, Skycleaner di Anni Rapinoja, un’installazione di scope giganti fatte di ginestra, materiale tradizionalmente utilizzato e lavorato nel piccolo comune di San Paolo Albanese, RB-Ride di Carsten Höller, una giostra che si muove al rallentatore permettendo di osservare la natura circostante, Qui e non altrove. Qui di Claudia Losi, opera di arte partecipata e collettiva. È attualmente ancora in fase di realizzazione il Teatro Vegetale di Giuseppe Penone, mentre l’esecuzione di Pietra Covata di Nils-Udo, a causa di problematiche burocratiche, è stata interrotta.

Claudia Losi ha presentato personalmente nel corso del workshop la propria esperienza, sviluppatasi a stretto contatto con le comunità del Parco Nazionale del Pollino: l’artista ha infatti chiesto a un centinaio di persone di raccontare un proprio ricordo personale legato al Parco e di fornire delle immagini; a partire da queste testimonianze ha realizzato dei disegni, che sono stati quindi ricamati su cuscini da un gruppo di donne del paese di Latronico che ha messo a disposizione dell’artista la propria esperienza. Questa operazione si è conclusa con una festa che ha coinvolto la comunità.

 

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