Artfutura Creature Digitali all’Ex Dogana di Roma

L’arrivo della bella stagione a Roma significa l’esplodere di eventi culturali di ogni tipo. È un’esplosione di quelle che fa venire voglia di stare sempre in giro, di visitare posti nuovi, di ascoltare musica e di passare le serate all’aria aperta, in compagnia, magari sorseggiando una bella birra fredda. Ovviamente questo per noi significa trovare sempre ottime scuse per visitare musei e mostre, perché no, con delle ottime amiche (anche moderniste, a volte!).

Una delle nostre prime uscite nel caldo maggio della capitale ha riguardato proprio uno di quegli spazi che più iniziano a pullulare di eventi in questo periodo: l’Ex Dogana .

Gli spazi espositivi dell’Ex Dogana ospitano – fino al 10 settembre – l’edizione 2017 del festival internazionale artfutura Creature Digitali .

Dall’inizio del XXI secolo ci stiamo progressivamente ed inconsapevolmente mutando in “creature digitali”. Il nostro lavoro, le nostre azioni, le nostre amicizie, le nostre emozioni, tutto appartiene sempre di più all’universo digitale.

Obiettivo dell’esposizione romana è quello di mostrarci come l’arte, attraverso le tecnologie digitali, renda oggi possibile entrare in un mondo del tutto nuovo. In mostra trovimo un mondo in continua e rapida evoluzione, grazie anche al ruolo del pubblico che è chiamato ad intervenire con il proprio corpo e la propria immaginazione alla creazione di un nuovo tipo di spazio espositivo.

In mostra sono presenti le opere di sei artisti che hanno fatto della scienza e dell’innovazione il proprio medium artistico.

PAUL FRIEDLANDER – I suoi studi in fisica e matematica gli permettono di dare nuova vita alla luce: con il suo intervento questa si trasforma in strumento per creare sculture, in materia che genera forme.

L’installazione site-specific “Spinning Cosmos” ci accoglie all’ingresso della mostra e ci proietta immediatamente in uno spazio altro, nello spazio dall’artista. Luci e specchi, sculture e nastri luminosi assorbono totalmente gli spettatori che si possono sedere sulle poltrone a sacco poste al centro della prima sala per lasciarsi trasportare in un viaggio fatto di gioco, poesia, danza e vento, domande e scoperte.

In quasi ogni sala infatti divani e poltrone ci permettono di metterci comodi e di familiarizzare ancor meglio con questo strano e magico mondo in cui l’arte si fondo con le tecnologie digitali.

CAN BUYUKBERBER – “Morphogenesis” è la prima delle installazioni di Buyukberber esposte all’Ex Dogana. Si tratta di un’opera audio-visiva, che si caratterizza per la sua qualità immersiva, attraverso la quale l’artista ci mostra le connessioni che legano tutti i processi naturali.

In mostra sono inoltre presenti le opere interattive “Generative Tissues”, che richiede il nostro intervento attraverso l’uso dello smartphone, e “Celestial Collisions”, che invece invita gli spettatori a interagire con il proprio corpo. Grazie alla possibilità di dare movimento a un paesaggio spaziale fatto di gigantesche masse, “Celestial Collisions” consente a ognuno di noi di entrare nell’installazione e di avvicinarsi a figure che altrimenti sembrerebbero estranee e inquietanti.

artfutura Creature Digitali 2017
CAN BUYUKBERBER, Morphogenesis

ESTEBAN DIÁCONO nei suoi video (“Uncanny”) ha portato in mostra delle figure animate che si caratterizzano per essere surreali, viscide e legate a stati d’animo negativi e ispirate alla paura del futuro, ma al tempo stesso fortemente ironiche e giocose.

CHICO MAC MURTRIE/AMORPHIC ROBOT WORKS – Chico Mac Murtrie è il direttore artistico del collettivo Amorphic Robot Works, che produce sculture meccaniche le cui forme sono di ispirazione biologica e astratta.

“Organic Arches” è un’installazione costituita da una serie di archi gonfiabili posti in successione la cui forma subisce delle modificazioni più volte nel corso di una giornata. Si tratta di una delle opere che compongono la serie “The Inflatable Architectural Body” realizzata attraverso l’uso di strutture gonfiabili.

artfutura Creature Digitali 2017
CHICO MAC MURTRIE, Organic Arches

SACHIKO KODAMA – Ero pronta ad essere sorpresa dalle opere in mostra, ma mai avrei immaginato di scoprire quello che è finora, per me, il frutto migliore dell’incontro tra arte e tecnologie digitali. In una struttura color oro un liquido denso e nero prende forma per effetto di un campo magnetico regolato da un computer. E così avviene la magia.

Si tratta di un ferrofluido, liquido composto da una miscela di particelle ferromagnetiche in una soluzione fluida, estremamente suscettibili alla presenza di un campo magnetico. Sachiko Kodama riesce a sfruttarne le proprietà per generare una scultura estremamente suggestiva. Il ferrofluido, in continuo movimento, ogni istante sembra superare le proprie stesse possibilità.

artfutura Creature Digitali 2017
SACHIKO KODAMA, Protrude Flow

La mente chiama immagini fantastiche e legate all’infanzia e al mondo biologico per spiegare quello che sta succedendo: il risveglio di un drago, l’impercettibile movimento delle spine di un riccio di mare.

UNIVERSAL EVERYTHING – Con la serie (in fase di sviluppo) “Screens of the Future”, il collettivo ci mostra dei prodotti visionari nel nostro futuro prossimo, gli schermi flessibili, rendendo evidente come la tecnologia viene sempre più integrata nelle nostre vite.

artfutura Creature Digitali 2017
UNIVERSAL EVERYTHING, Screens of the Future

I video dell’ARTFUTURA SHOW chiudono l’esposizione, offrendo la possibilità di guardare ancora oltre, ad altri tempi, altri luoghi e altre storie.

artfutura Creature Digitali 2017
ARTFUTURA SHOW

Le opere esposte ci mostrano un mondo apparentemente nuovo, in modo semplice e accessibile, divertente e familiare. Ci fanno capire che quel mondo è il nostro mondo, quello del presente, quello delle cose reali oggi, ottenute con gli strumenti che ci offre la nostra tecnologia. E facendolo aprono una breccia verso le cose impossibili, quelle del mondo di domani, e le rendono possibili, piccole e vicine, a portata di occhio e di mano, da una poltrona a sacco nera nelle stanze allestite di un’ex dogana.

artfutura Creature Digitali 2017
PAUL FRIEDLANDER, Spinning Cosmos

 

 

 

GALLERIA DI IMMAGINI:

 

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